Che cosa serve
- cartoncini o fogli colorati, anche di recupero;
- una sagoma semplice di mano;
- cuori di carta, pennarelli, forbici e colla;
- un cerchio di cartone come base.
Come si svolge
- Ogni bambino ricalca, colora o sceglie una mano già preparata.
- Al centro aggiunge un cuore e rappresenta un gesto di pace: con una parola, un disegno, un simbolo o un’immagine da incollare.
- Durante un breve circle time, chi desidera racconta la propria scelta. Anche mostrare soltanto la mano è una partecipazione completa.
- Le mani vengono unite in cerchio, leggermente sovrapposte, per formare una ghirlanda.
Per renderla davvero inclusiva
Prepariamo sagome già ritagliate, strumenti con impugnatura facilitata e una piccola scelta di simboli: ascoltare, aiutare, aspettare, invitare, condividere, riparare. Chi non desidera essere toccato non deve ricalcare la propria mano: può sceglierne una di carta. Chi comunica in CAA può usare i propri simboli; chi preferisce può dettare la frase a un compagno o all’adulto.
La ghirlanda non deve diventare una gara estetica. Mani diverse, orientate in modi diversi, raccontano meglio l’idea: la pace non nasce dall’essere tutti uguali, ma dal riuscire a stare nello stesso cerchio.
Il passaggio che dà significato al lavoretto
Per una settimana scegliamo ogni mattina una mano e trasformiamo il gesto rappresentato in una piccola missione comune. Il venerdì chiediamoci che cosa è cambiato davvero. Così il prodotto non resta appeso alla parete: entra nella vita della classe.
Contesto della ricorrenza: Nazioni Unite — International Day of Peace ↗.
